E’ arrivato il momento di riprendere in mano la tua vita!
- Perché con tutti i sacrifici che faccio non posso permettermi di dedicare la maggior parte della mia vita a ciò che è veramente importante? -Voglio riprendere in mano la mia vita!
- Perché con tutti i sacrifici che faccio non posso permettermi di dedicare la maggior parte della mia vita a ciò che è veramente importante? -
Trovo che la parola vita sia così inflazionata rispetto al suo reale valore che talvolta si finisce per abusarne.
Vivere non è meramente esistere, né sopravvivere.
Vivere è vivere.
Ciascuno di noi, quotidianamente, svolge diversi ruoli nella sua vita, alcuni dei quali senza neanche accorgersene, perciò può non esserci equilibrio.
Qualcuno è così focalizzato sulla sua attività prevalente che tende a perdere di vista tutti gli altri ruoli e tende a creare quello che si chiama un disallineamento, che si tramuta in mancanza di equilibrio.
Potremmo dire che due o più elementi sono disallineati quando non c’è armonia, e magari l’uno prevarica l’altro.
Conosci questa sensazione?
Voglio dire, ti è mai capitato di sentire che la tua vita fosse eccessivamente sbilanciata in una certa direzione, correndo il rischio di trascurare qualcosa e sapendo in qualche modo, in cuor tuo, che questa mancanza di equilibrio tra i ruoli che svolgevi ti avrebbe comportato una qualche forma di disagio?
Probabilmente se hai letto altri articoli che recentemente ho pubblicato ti sarai accorto che questa domanda più o meno direttamente ricorre, perciò ho pensato di dedicarle una riflessione specifica.
Altrove abbiamo parlato di obiettivi, di come si formulano correttamente e della differenza con i meri propositi.
Ma cosa fa sì che tu possa oltrepassare il limite?
Quel confine che ti tiene stretto a sé e rivolto indietro anziché con lo sguardo dritto davanti a te?
Quanto ti farebbe sentire bene entrare a far parte di quella cerchia di persone che possono dire davvero di ottenere i risultati che desiderano, di avercela fatta pur non sentendosi mai, come si dire, arrivate?
Esiste una parola molto belle che indica la capacità di mettere in funzione le nostre decisioni ed assumerci davvero al responsabilità della nostra vita e di ciò che la riempie: proattività.
Essere proattivi non significa solo progettare, fare piani, prendere l’iniziativa, bensì ha a che vedere con la consapevolezza di dover fare qualcosa e farlo, voler muovere quel primo passo e muoverlo anche se, a maggior ragione dico io, questo inizialmente può sembrare scomodo o far paura.
A chi non piacerebbe?
Allora la domanda è: una volta fissati i miei obiettivi, come devo procedere?
Semplice.
Comincia la tua pianificazione!
Più facile a dirsi che a farsi?
Hai ragione.
È necessario che ti spieghi come puoi farlo, i metodi e le strategie più efficaci per ottenere una buona gestione del tempo.
Innanzitutto una buona pianificazione deve avere un orizzonte temporale ben definito.
Quindi puoi stendere una pianificazione giornaliera, settimanale, mensile o annuale (superiore ad un anno rischia di essere poco realistica e allora inutile).
Non è una domanda banale, né tantomeno scontata, che merita invece una risposta precisa e concreta.
Il motivo principale, e forse anche l’unico, per cui dovresti imparare una gestione del tempo è raggiungere i tuoi obiettivi.
Facile?
Forse.
Qui si apre però un’altra questione molto delicata, ovvero: quali sono i tuoi obiettivi?
Credimi, fissare veramente un obiettivo in modo efficace non è un’operazione automatica se non si conoscono i criteri giusti con cui farlo.
In questo momento ti serve di sapere quali sono i più importanti di questi criteri, quelli fondamentali.
Innanzitutto un obiettivo deve essere concreto e positivo, ovvero non espresso in termini negativi.
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