Quando siamo alle prime armi, il Mind Mapping ci mette in guardia nei confronti di quattro pericoli comuni… scopriamoli !
Il primo è di creare mappe mentali che in realtà non sono mappe mentali.
È molto facile riconoscerle.
Devi solo stare attento a pochi accorgimenti.
Quando ti accorgi che una mappa è eccessivamente schematica, ovvero concetti “elencati” soprattutto nelle sottoramificazioni (all’inizio è un errore tipico e frequente, non preoccuparti), quando manca di enfasi e chiarezza, quando cioè non riesci a riconoscerci quasi nulla a colpo d’occhio ed è tutto molto monotono e graficamente trascurato, allora sappi riconoscere che non si tratta di una vera mappa mentale, ma solo di una correlazione piatta di elenchi e concetti.
La seconda trappola consiste nel credere che le frasi siano più significative delle parole.
In effetti la tentazione di trascrivere frasi è molto forte, poiché ci sembra di arricchire ed aggiungere di più a quello che ci serve di ricordare.
In linea teorica non è vero che ogni concetto deve essere espresso da una singola parola (o immagine), ma frasi brevi e coincise possono benissimo essere inserite sulle ramificazioni di una mappa mentale, a condizione però che se ne evidenzi il più possibile le singole parole stesse.
Ad esempio, scrivendo “le norme sono regole di condotta” è necessario che tu differenzi la linea che corre sotto “norme”, sotto “regole” e sotto “condotta” per poter sfruttare la grafica della linea in modo che ti evidenzi il significato ed il peso dei termini senza perdere il senso completo della frase stessa.
Credimi, è più facile di quello che potrebbe sembrare, serve soltanto un po’ di pratica e di creatività.
Il terzo trabocchetto consiste nel credere che una mappa mentale “disordinata” non sia ben costruita.
Quando hai poco tempo, soprattutto quando stai costruendo una mappa “live” (in diretta) mentre prendi appunti, potrà sembrarti che l’aspetto eccessivamente confuso della mappa la renda errata, cattiva, mal fatta e sbagliata, quindi inutile.
Non è detto!
In questi casi qualunque sia la forma della mappa mentale che hai prodotto, è comunque il riflesso dei processi mentali che erano in atto nella tua testa in quel momento.
Osservando meglio la mappa potrai magari notare che non eri tu ad essere disordinato, ma colui che stava parlando!
E poi ciò che è importante in queste occasioni è fissare bene i concetti ed i punti chiave, senza tralasciare niente di rilevante.
Una volta a casa, con calma, puoi ricavare una nuova mappa, stavolta più chiara, correggendo non gli errori che hai fatto tu ma quelli che stava facendo il tuo relatore.
Mappando i pensieri e l’organizzazione mentale di un altro, un risultato pasticciato è spesso la dimostrazione di quanto siano pasticciati i pensieri di quella persona, non certo la tua capacità di mind mapper!
Non dimenticarlo.
Ultima trappola, o sarebbe meglio dire piccolo ma insidioso autosabotaggio, consiste in una reazione emotiva negativa ad una mappa mentale.
All’inizio, ma anche più avanti, ti capiterà di commettere errori, ottenere risultati sgradevoli, inutili, che tutto ti sembrano fuorché buoni.
Non lasciarti scoraggiare!
È tutta pratica.
Gli errori sono tuoi alleati, perché ti fanno capire e crescere.
Se passi un pomeriggio a creare mappe mentali su argomenti diversi ed alla fine ti fanno tutte schifo, hai ottenuto l’utilissimo risultato di avere una bella panoramica, chiara ed esaustiva, di tutti gli errori che non devi più commettere.
E lo chiameresti fallimento questo?
Ottimo risultato, altroché.
Te ne accorgerai il giorno dopo, quando le tue mappe saranno di gran lunga migliori.
Commettere personalmente uno sbaglio è il modo migliore per riconoscerlo, ricordarlo e non commetterlo più!
Pratica, pratica, pratica.
Buon Mind Mapping a tutti !

buongiorno, è da qualche tempo che seguo il vostro sito, sto cercando di “convertire” il mio metodo di studio alle mappe mentali! devo dire che già dall’inizio è evidente un miglioramento della memoria, magari dopo aver fatto la mappa senza ancora averla studiata la metà delle cose mi sembrano belle fisse nella mente! vorrei sapere se fosse possibile avere dei consigli in più per sfruttare meglio le mappe e il tempo dagli studenti! io studio giurisprudenza, e per ogni esame sembra necessario lo studio di mesi!!!
Ciao Ilaria, hai provato ad usare questo software? Ti giro il link
http://www.thinkbuzan.com/it/products/imindmap/basic
Io stesso lo utilizzo cosi come tutti i coach in Gestione Studi. Con questo metodo ottimizzo molto il tempo di schematizzazione e mentre preparo la
mappa riesco ad assimilare i concetti. Poi stampa la mappa e a mano integro con le molte informazioni proposte nel test di studio.
Secondo me è opportuno trovare un compromesso ideale tra la tecnologia software (molto comoda) e la necessità di integrare a mano in modo da rendere
personale la mappa.
Prova a studiare un capitolo con questo software è free nella versione trial…. poi se vuoi fammi sapere qualcosa.
Ciao
Antonio
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