Le mappe mentali sono uno strumento straordinario nello studio, ma come si possono applicare piu’ concretamente nella preparazione di un esame?
La risposta è semplice.
Immaginiamo che tu abbia preso appunti durante le lezioni.
Se li hai presi creando mappe mentali sei già molto avvantaggiato, ma se non l’hai fatto non è un problema.
Puoi radunare tutti i tuoi fogli di appunti o la dispensa di riferimento e cominciare dai macroelementi essenziali.
Un modo molto utile è anche quello di tracciare una mappa mentale dell’indice della dispensa, oppure degli argomenti chiave affrontati durante ogni lezione.
Da lì, poi, procedere a sottoramificare le mappe è facile.
Infatti le mappe mentali nella preparazione di esami offrono un approccio completamente diverso e molto più congeniale rispetto a quello tradizionale.
Il metodo di studio classico è perfetto per affaticare il cervello e sforzare la memoria senza ottenere risultati soddisfacenti.
Se adesso hai accanto a te un libro di testo che devi studiare, una dispensa o un pacco di appunti presi durante un intero corso di lezione, ti dimostro subito come applicare questo nuovo approccio.
Prendi il libro e vai all’indice.
Scorrilo tutto e fatti un’idea complessiva degli argomenti, dei sotto argomenti e dei contenuti in generale, prestando attenzione alle varie divisioni e suddivisioni.
Se ancora non conosci la materia, cerca di intuire i contenuti, prova ad immaginare cosa c’è scritto, che cosa ti aspetti da quelle pagine.
Non è importante che tu indovini, non sei un veggente, ma sicuramente non ci andrai lontano e questo esercizio ti serve soprattutto per allenare il tuo potere di intuizione, un’arma molto forte, che, proprio come un muscolo, ha bisogno di essere allenato per fornirti prestazioni sempre più soddisfacenti.
Adesso procedi subito a stendere una mappa mentale dell’intero libro sulla base dell’indice, oppure una serie di mappe mentali più piccole di ogni capitolo, a seconda di come preferisci.
In questo modo hai già un quadro completo della situazione!
Se tu avessi proceduto col metodo tradizionale, molto probabilmente avresti fatto così: veloce occhiata all’indice (magari neanche, perché dentro di te avresti pensato che il professore non ti chiede certo l’indice, giusto?) e poi subito giù a leggere e sottolineare passivamente la prima pagina del primo capitolo.
È vero o no?
Così facendo, quand’è che avresti acquisito una visione d’insieme dell’esame?
Fra un mese (forse)!
Il tempo di leggere una volta e sottolineare passivamente tutto il libro, non avendo fissato un cavolo di nulla in testa ma soltanto avendo un’idea sommaria che più sommaria non si può di cosa tratta l’esame (allora sarebbe stato meglio affidarti a cinque minuti d’intuizione).
Il difetto enorme del metodo tradizionale è di farti sforzare ed annoiare tanto senza ripagarti con la giusta moneta, anzi, per ogni passo che fai in avanti ne fai due indietro.
Non è forse vero che nel modo classico ti senti scappare via i concetti dalla testa man mano che cerchi di assimilarne altri?
Ma tu vuoi imparare o fare il guardiano ad un gregge di pensieri-pecora che ti scappano in tutte le direzioni?
Allora è il momento di cambiare radicalmente approccio!
Mappa mentale dell’indice, mappe mentali dei capitoli, ramifica e sottoramifica.
Durante la prima mezz’ora di studio di un esame devi aver già acquisito una visione d’insieme di tutta la materia, come aver tessuto uno scheletro su cui adesso cominci ad aggiungere muscoli potenti via via che ti addentri nei vari argomenti.
Ogni concetto nuovo che leggi ed apprendi lo mappi subito, così, lì è e lì rimane.
Puoi ritornare su qualunque punto della mappa in ogni momento, agevolando così un ripasso cadenzato intelligente e strategico che ti fornisce una preparazione completa e duratura.
Provare per credere!

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