L’applicazione di tecniche efficaci di gestione del tempo non puo’ prescindere da considerazioni personali di carattere piu’ generale.
Un buon time manager, prima di essere tale, è una persona che si è chiarita le idee su molti punti.
Tu come sei messo?
Ad esempio, ti ritieni una persona rigida o flessibile?
Sei pieno di rigide regole di comportamento o sei il tipo che sa adattarsi alle situazioni ed ai cambiamenti?
Il tipo di atteggiamento che abbiamo nei confronti delle cosiddette “regole”, ovvero il metro con cui misuriamo il mondo, dividendolo in comportamenti giusti e sbagliati, influenza da vicino anche il nostro modo di gestire il tempo.
Cominciamo col dire che non c’è niente di male ad avere dei metri di giudizio, a credere che determinati comportamenti siano virtuosi ed altri inopportuni, scorretti o maleducati.
Le nostre regole sono un bene prezioso, senza il quale non saremmo nemmeno in grado di definire il benché minimo obiettivo, desiderio o fare nessuna scelta.
Però c’è l’altro lato della medaglia, l’eccesso di regole.
Esso produce una rigidità di giudizio e di comportamento in cui molte persone si ingabbiano da sole, finendo per autoinfliggersi dei tormenti assurdi, gratuiti, derivanti dalla propria fonte di stress personale.
Ad esempio, immagina di arrabbiarti ogni volta che una persona non si mette la mano di fronte alla bocca prima di starnutire, o che non saluta quando entri nel suo negozio.
Possono sembrarti banalità, ma ti assicuro che molte persone che considerano questi comportamenti come doverosi ed imprescindibili, si arrabbiano e stressano moltissimo quando li vedono disattesi.
Si tratta di individui che hanno permesso al proprio sistema di regole di espandersi in maniera tale da diventare una gabbia soffocante, che li priva di tutta la flessibilità che è necessaria invece nella vita.
La gestione del tempo ne è direttamente influenzata per un motivo molto semplice: non possiamo pretendere di modellare sempre tutto e tutti, a volte il miglior modo per continuare a sfruttare il nostro tempo è adeguarsi ai cambiamenti di situazioni.
Possiamo capire con un altro esempio.
Immagina che tu stia lavorando ad un progetto che si modifica in corso d’opera.
Le premesse iniziali si dimostrano non più valide mentre una nuova e inattesa direzione si mostra al momento molto più interessante e giusta da seguire.
Se tu avessi un sistema di regole troppo rigide che ti fanno dire “quello che comincio lo devo finire così come ho deciso di farlo dall’inizio, sennò sono incoerente” (nota come siamo bravi a bastonarci se la situazione cambia e non si adatta più alle nostre regole!).
Mantenere un atteggiamento rigido, in questi casi, finisce per farci perdere moltissimo tempo, quando invece crediamo magari di continuare a fare la cosa giusta per rimanere fedeli a principi rigidi che non ci fanno notare quando il vento cambia, ed è bene “girare la vela”, per così dire.
Un buon mix fra regole di comportamento e flessibilità ecco che si rivela come una caratteristica fondamentale del bravo time manager.
Sapersi adattare agli sviluppi nuovi, e magari improvvisi, delle situazioni è assolutamente basilare per poter sfruttare al meglio il proprio tempo, evitandoci di sprecarne su un binario che nel frattempo è diventato morto.
Saper riconoscere alla svelta un cambiamento, e adattarsi di conseguenza per perseguire un nuovo buon risultato, è un atteggiamento virtuoso di Time Management moderno senza cui è praticamente impossibile arrivare ad una gestione del tempo efficace.
Quindi ricorda: per non perdere tempo e sfruttarlo al meglio in direzione dei tuoi obiettivi, riconosci i cambiamenti interessanti e adattati alla svelta!
Ogni secondo speso nelle vecchie direzioni ormai inutili è un secondo perso!

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