√Comunicazione efficace: cosa sono i metaprogrammi ? (Parte III)

Vari tipi di metaprogrammi per una comunicazione efficace…

comunicazione efficaceUn metaprogramma col quale si va a nozze o ci si scontra spesso è quello sintonico/distonico (detto anche adeguante/disadeguante, oppure uguaglianza/differenze).

Una persona molto sintonica ha una tendenza spiccata a valorizzare le uguaglianze ed a conformarsi, elabora le esperienze facendo risaltare soprattutto elementi di similitudine e contatto e, di fronte ad individui o ambienti nuovi, nota subito similitudini con altri individui o altri ambienti che già conosce.

La persona tendenzialmente distonica, al contrario, tenderà a differenziarsi, a notare subito cosa c’è di diverso ed apparirà spesso riluttante nei confronti di cose nuove.

Un cliente sintonico sarà magari più facilmente gestibile, perché maggiormente interessato a conoscere e notare aspetti positivi, mentre un distonico causerà qualche problema di più, ma questo non significa affatto che i primi siano persone migliori dei secondi.

I distonici possono rivelarsi risorse preziosissime.

Coloro che tendono a cogliere differenze e aspetti problematici sono i collaboratori che danno anche i contributi più utili, mettendo a disposizione un senso critico che è fondamentale per correggere e migliorare.

Come vendere un prodotto ad un distonico di quelli tosti?

In realtà è facile.

Devi far passare il messaggio “non lo vuoi perché non lo sai usare, non ti interessa perché non lo capisci”.

Il distonico ama le sfide, e quando si sente abilmente provocato (mai con maleducazione) le accetta al volo.

Questa è una tecnica che richiede molto tatto e molta pratica, è ovvio, ma col tempo ti risulterà automatica e divertente.

Sintonici e distonici sono entrambi utili e gestibili, ma in modi e tempi molto diversi da non sottovalutare affatto.

Se lavori in uno studio professionale, in un’azienda o comunque con colleghi e collaboratori, ti sei accorto benissimo dell’esistenza di altri due metaprogrammi molto frequenti: solisti/orchestrali, opzionali/procedurali.

Gli individui solisti, come hai intuito subito, sono quelli che prediligono il lavoro in solitaria, l’indipendenza e l’autorganizzazione praticamente su tutti i fronti.

Si tratta di persone con un forte polso ma anche spesso la testa dura, che possono raggiungere traguardi importanti così come perdersi continuamente nelle proprie mancanze; in alcuni casi sono molto arroganti e poco concludenti, ma in altri sono proprio in gamba e di largo esempio per gli altri.

Gli orchestrali, al contrario, prediligono molto il gioco di squadra, sono collaborativi e, se lasciati da soli o con troppa autonomia, non sanno da che parte cominciare, sentono troppa pressione sulle loro spalle o si sentono abbandonati e smarriti.

Scommetto che ne conosci parecchi del primo e del secondo tipo, giusto?

Anche qui attenzione.

La maggior parte dei buoni team sono composti da “solisti in orchestra”, ovvero da tutte quelle persone che ricercano un buon grado di autonomia comunque all’interno del gioco di squadra, senza il quale non sentono valorizzato al massimo il loro contributo individuale.

Altro metaprogramma tipico è l’opzionale/procedurale.

Le persone tendenzialmente opzionali sono quelle che si buttano con forza ed entusiasmo nelle sfide nuove, senza paura o lo spettro del fallimento.

Sono quelle che si propongono subito per andare ad aprire la nuova filiale in quella città lontana, però poi si stancano anche presto e vogliono di nuovo un’altra sfida.

Come sopperire?

Ecco le persone procedurali!

Queste non si butteranno, preferiscono rimanere un passo indietro, ma saranno gli individui giusti da mandare a consolidare la posizione di quella nuova filiale aperta dall’opzionale che si è stancato presto di gestire.

Da un punto di vista lavorativo o di attività in genere, questi due tipi di individui sono ottimamente complementari, quindi ti conviene avere nella tua squadra sia i primi che i secondi.

Risultati garantiti!

Buona comunicazione efficace !

Lascia un Commento

L'autore dell'Articolo

Antonio Bellucci - Esperto di Comunicazione, Gestione del Tempo, Coach certificato Best Year Yet

Trackbacks/Pingbacks

Hai qualcosa da dire?

La tua Email non sarà visualizzata. I campi obbligatori sono marcati con asterisco.