Tutti gli essere viventi comunicano ma…come ottenere una comunicazione efficace ?
Cominciamo col ricordare quanto ha affermato nel 1977 Paul Watzawlick nella sua Pragmatica della comunicazione umana:
“Non si può non comunicare”.
Questo è il primo assioma della comunicazione efficace.
Tutti gli essere viventi comunicano dal primo all’ultimo istante della loro vita, senza nessuna interruzione.
Tu comunichi anche quando stai zitto e buono, ti sforzi di essere un vegetale, quando dormi e quando sei da solo che più solo non si può. Con chi comunichi? Con te stesso.
Non si può non comunicare.
Rendersi conto di questa verità è la chiave che ti sta aprendo adesso le porte dei significati, dei metodi, delle strategie e dei segreti della comunicazione.
La vita intera è una questione di comunicazione.
Meglio saprai comunicare e meglio saprai capire come comunicano gli altri, più vantaggi, successi, soddisfazioni di tutti i tipi riuscirai ad ottenere.
Vuoi tutto?
Nella vita privata, professionale, sentimentale, economica e più ne ha più ne metta?
Si può fare.
Devi diventare un abile comunicatore.
Difficile?
Ti accorgerai che non lo è, anzi, si tratta di una delle abilità più inconsce che possiedi, un naturale talento dormiente che devi solo risvegliare.
Non significa che sei necessariamente un sollevatore di folle (cosa, fra l’altro, di cui non te ne fregherebbe nulla), ma significa che in tutti i rapporti che intrattieni con altre persone durante la tua giornata tu puoi raggiungere un livello di comunicazione efficace ottimale che ti aprirà le porte di conquiste e soddisfazioni enormi. Ma non solo!
Comunicare abilmente è anche molto gradito dai nostri interlocutori.
Se tu comunichi efficacemente coi tuoi familiari o con i colleghi di lavoro, questi ti saranno inconsciamente molto grati per il piacere, la comprensione e la chiarezza che tu gli offri con la tua comunicazione.
Come si può fare?
Come diventare abili comunicatori?
Innanzitutto sapendone di più sulla comunicazione stessa.
Ogni comunicazione si compone di due aspetti. Un aspetto di contenuto ed un aspetto di relazione.
Hai già capito che l’aspetto di contenuto ricomprende l’oggetto della comunicazione, ovvero il “cosa” viene comunicato, l’insieme di informazioni sostanziali che vengono veicolate nella comunicazione.
L’ aspetto di relazione invece riguarda il “come”, il modo in cui le informazioni sostanziali vengono veicolate.
Entrambi questi aspetti sono molto importanti, ma adesso capirai quanto il secondo sia molto più determinante ed influente del primo.
Un’altra fondamentale caratteristica della comunicazione che devi conoscere subito è che le relazioni si suddividono in simmetriche e complementari.
Possiamo intendere ora semplicemente una relazione come un interscambio comunicativo.
Esso è simmetrico quando i due (o più) interlocutori tendono a rispecchiare i rispettivi comportamenti.
Bada bene, non quando due persone sono sullo stesso piano.
Non si tratta di evidenziare se si tratta di colleghi che fanno lo stesso identico lavoro.
Si tratta solo di evidenziare la dinamica comunicativa in sé.
Nelle relazioni complementari, invece, il comportamento di un interlocutore completa quello dell’altro.
Un esempio? Tu mi sgridi e io incasso i tuoi insulti.
Se volessi trasformare questa relazione complementare in simmetrica non dovrei fare altro che risponderti a tono, ricalcarti.
Quindi ricorda: non si puo’ non comunicare, i vantaggi di una comunicazione efficace sono straordinari ma e’ necessario capire bene come funziona il processo comunicativo.

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