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√Vivi l’anno migliore: Crea e rispetta le tue Tre linee guida!

da Cristina | Pubblicato ottobre 5th, 2011

Rispetta le tue linee guida, ti accorgerai di ottenere benefici immediati!

Ciao, ciò di cui vorrei parlarti oggi ha a che fare con le linee guida.

Sai che cosa sono?

Probabilmente sì, anche se la tua prima risposta potrebbe essere no.

In tal caso vediamo se riesco a stimolarti un po’ su questo argomento.

La parola “guida” che cosa ti suggerisce?

Probabilmente avrà a che fare con traiettoria, sentiero, bussola, manuale…

Giusto, leader mi permetto di aggiungere.

Prenditi qualche minuto per rifletterci: una guida è qualcosa che si può sostanziare in un elemento immateriale, materiale o umano.

Quando ti ho detto che probabilmente sì, conoscevi, inconsciamente aggiungo, il significato di “guida” e perciò anche di “linea guida”, è perché in un modo o nell’altro ciascuno di noi ha la bussola di se stesso, sa come funziona, solo che talvolta si dimentica di guardarla; ma se la guarda ha realmente l’occasione di sviluppare un comportamento da leader, prima di tutto nei propri confronti e poi magari anche nei confronti dei propri collaboratori, familiari, amici ecc.

√Vivi l’anno migliore: Sai formulare un obiettivo?

da Cristina | Pubblicato settembre 29th, 2011

Scopriamo insieme ora le poche e semplici regole per formulare correttamente un obiettivo!

Sei d’accordo con me che ciascuno di noi più o meno nella vita desidera ottenere delle cose per sé, per il proprio lavoro, per la propria famiglia, giusto?

E a chi non capita di dire “oggi mi prendo un po’ di tempo per riordinare le idee e finché non ho finito non mi alzo dalla sedia!”.

Forse sarà capitato anche a te, o forse potrebbe essere questo il momento di focalizzare l’attenzione su un simile pensiero, potrebbe essere questo per te un obiettivo.

Bene.

Punto n.1: non necessariamente per far questo devi trovarti seduto ad una scrivania con carta e penna di fronte (in tal caso il rischio di incorrere nella cd. sindrome da foglio bianco, quella spiacevole sensazione di non saper da dove cominciare che spesso conduce ad un nulla di fatto) ma potresti farlo tranquillamente mentre passeggi in un parco, all’aria aperta, oppure mentre prendi comodamente il sole in spiaggia, oppure mentre ascolti un CD di meditazione guidata e visualizzi delle immagini che ti suscitano i tuoi pensieri in quel momento relativamente ad un tuo particolare obiettivo.

√Best Year Yet: tempo denaro o tempo d’oro?

da Antonio Bellucci | Pubblicato settembre 22nd, 2011

Best Year Yet e concetto di tempo: essendo astratto e misurato con un attrezzo che si chiama orologio non ci consente di percepirlo come un bene che se ne va inesorabilmente. Ma con il metodo best year yet questo concetto di tempo puo’ farti riflettere.

best year yet italia coach bellucci antonioIl tempo è oro anche se come ho appena detto è un valore astratto.

Nel corso degli anni come come coach specializzato nel metodo best year yet , mi è capitato e con molta frequenza di affrontare questa argomentazione per aiutare i clienti a riconoscere ciò che costituisce il Gold Time ovvero il tempo Oro.

La difficolta delle persone è quella di non saper distinguere tra le attività importanti e le attività urgenti.

Inoltre la maggior parte delle persone è bravissima nell’arte del procastinare.

Il programma best year yet consente primariamente di consapevolizzare il proprio stato di partenza e di determinare quello che nel “best year yet program” è considerato lo stato desiderato.

Le cose, molti degli impegni che abbiamo sono così facili da procrastinare che ormai molti di noi hanno reso questo comportamento un’ abitudine

√ Lettura Veloce e Mappe mentali: risultati straordinari!

da Chiara | Pubblicato settembre 21st, 2011

La lettura veloce e le mappe mentali forse non sono esattamente due facce della stessa medaglia, ma l’applicazione di entrambe le tecniche ha dimostrato di dare risultati straordinari.

La lettura veloce offre un incredibile supporto alle mappe mentali, mentre le mappe mentali sono lo sbocco naturale della lettura veloce.

Inoltre, si tratta di una pratica ideale di gestione del tempo, ottimizzato al massimo.

La Lettura Veloce ed il Mental Mapping hanno molto in comune.

Entrambe le discipline nascono dallo studio del funzionamento della mente, hanno fondamenti scientifici inequivocabili, possono essere padroneggiate da chiunque, si ripropongono di migliorare le prestazioni intellettuali, mnemoniche e creative dell’individuo, sono in continua evoluzione e, non ultimo, sono governate da un innato ottimismo.

Assimilare rapidamente e fissare già con forza nel nostro archivio mentale moltissime informazioni grazie alle tecniche di lettura veloce fa sì che tu possa disporre di un archivio indelebile da cui il pensiero radiante possa creare e sviluppare mappe mentali ricchissime, sia nel project making che nel problem solving, o in un qualsiasi altro campo di applicazione personale e professionale.

√Vivi l’anno migliore: Cosa differenzia chi non ottiene risultati da chi li ottiene?

da Cristina | Pubblicato settembre 20th, 2011

Ti sei mai chiesto cosa fa la differenza tra chi non ottiene e chi ottiene risultati? Adesso lo scoprirai…

Probabilmente se hai letto altri articoli che recentemente ho pubblicato ti sarai accorto che questa domanda più o meno direttamente ricorre, perciò ho pensato di dedicarle una riflessione specifica.

Altrove abbiamo parlato di obiettivi, di come si formulano correttamente e della differenza con i meri propositi.

Ma cosa fa sì che tu possa oltrepassare il limite?

Quel confine che ti tiene stretto a sé e rivolto indietro anziché con lo sguardo dritto davanti a te?

Quanto ti farebbe sentire bene entrare a far parte di quella cerchia di persone che possono dire davvero di ottenere i risultati che desiderano, di avercela fatta pur non sentendosi mai, come si dire, arrivate?

Esiste una parola molto belle che indica la capacità di mettere in funzione le nostre decisioni ed assumerci davvero al responsabilità della nostra vita e di ciò che la riempie: proattività.

Essere proattivi non significa solo progettare, fare piani, prendere l’iniziativa, bensì ha a che vedere con la consapevolezza di dover fare qualcosa e farlo, voler muovere quel primo passo e muoverlo anche se, a maggior ragione dico io, questo inizialmente può sembrare scomodo o far paura.

√Best Year Yet e trasformazione personale: apprezzare il successo

da Antonio Bellucci | Pubblicato settembre 15th, 2011

Best year yet utilizza il primo principio della trasformazione personale:  “apprezza il tuo successo”!

Apprezzando e riconoscendo le tue realizzazioni, il tuo successo si costruisce la fiducia reale.

E’ il primo elemento della trasformazione personale favorita dal metodo best year yet.

In totale i principi di trasformazione descritti dal programma di sviluppo personale best year yet sono cinque!

Nel proseguo degli articoli potrai scoprirli tutti e cinque.

Il primo principio best year yet “apprezza il successo” ti da’ la forza per fare cose nuove, per farle accadere.

Attenersi a questo principio di trasformazione best year yet, il primo principio, ti mette in contatto con il tuo potere personale e ti porta a diventare un maestro nel produrre risultati.

Mentre continui a leggere puoi entrare nel mondo best year yet… e all’interno del primo principio della trasformazione personale: apprezzare il tuo successo!

√Vivi l’anno migliore! Cerca aiuto per massimizzare i risultati!

da Cristina | Pubblicato settembre 13th, 2011

Perche’ tu sia sicuro di ottenere e massimizzare i risultati non esitare, cerca aiuto esterno ed usalo al meglio!

Ciao, mi sono chiesta se pensare di fare tutto da soli massimizzi davvero risultati che vogliamo ottenere o se per apprezzare i nostri risultati sul serio non sia meglio cercare aiuto, supporto.

Questo scaturisce da una duplice riflessione che vorrei condividere con te in questa conversazione.

Il primo argomento a supporto del presupposto contenuto nella mia domanda, cioè che io credo che contare unicamente su se stessi, qualcuno la chiama “forza di volontà”, non consenta di rendere massima la tua performance in termini di risultati ottenuti, si basa sui bisogni fondamentali dell’uomo tra cui spiccano quelli di crescita e di condivisione.

Quest’ultimo, ma non ultimo per importanza, individua il bisogno che ciascuno di noi ha, in maniera conscia o inconscia, consapevole o meno, di condividere con altri le proprie idee, i propri progetti, il proprio obiettivo e quindi anche i propri risultati.

Per farti capire, hai mai pensato come cambierebbe la tua percezione della vita se ti trovassi completamente isolato da chiunque altro al mondo, magari su un’isola deserta?

E ovviamente non mi riferisco alla percezione di vita legata alla difficoltà di sopravvivere in termini di cibo e di intemperie, immaginiamo quindi che questi problemi non sussistano,

√Il Segreto del successo…..la sincerita’?

da Chiara | Pubblicato settembre 12th, 2011

Sincerita’ e’ sinonimo di  Lealta’, Autenticita’, Buona Fede…

"l'annomigliore della tua vita"Qualche settimana fa, di ritorno da una coaching veramente straordinaria, in una pausa caffè mi sono soffermata a leggere alcune pagine di un libro in vendita, e sono rimasta veramente molto colpita da alcune domande che durante le lettura saltavano fuori:

Che cosa farò per rendere un capolavoro la giornata di oggi?

Di che cosa sono grato?

In che cosa migliorerò oggi?

Cosa mi farà ridere oggi?

Queste semplici, ma potenti domande mi sono risuonate nella mente per  diversi giorni e  con l’aiuto della mia “ vocina interna” continuavo a pormele e venivano fuori risposte nuove e sempre più affascinanti ma tra le tante una risuonava più forte e usciva sempre ogni qualvolta pensassi alle possibili risposte; la parola era Sincerita’ verso me stessa e gli altri…

Il più grande capolavoro che cerco di fare ogni giorno sia a me stessa che agli altri è quello di essere sempre me stessa nel bene e nel male, non mancando di rispetto a nessuno ma sicura io e certi gli altri, che quello che faccio lo faccio in sincerita’, in maniera del tutto leale e in buona fede, anche durante le Coaching è veramente importante questo aspetto.

√Vivi l’anno migliore: Vivi rispettando i tuoi valori personali?

da Cristina | Pubblicato settembre 9th, 2011

Ti sei mai chiesto quanto il tuo stile di vita rispecchia i tuoi veri valori personali?

Capita spesso che le persone siano così affaccendate nelle varie questioni che quotidianamente devono gestire da non prendere mai fiato, da non accorgersi che il tempo passa e da non chiedersi neppure se ciò che fanno sia in linea con i propri valori.

Assolutamente no, non si possono percepire tangibilmente, ma i risultati che ottieni e che ti fanno stare bene con te stesso costituiscono la cartina al tornasole dei tuoi valori personali.

A questo punto potresti chiederti se stati vivendo la tua vita in equilibrio con i tuoi valori personali.

E questo non è sano.

O meglio, ciascuno è libero di decidere se meramente esistere rincorrendo l’insidia del tempo e tendendo semplicemente a spuntare un’altra crocetta nella lista delle cose da fare, oppure se vivere in linea con i propri paradigmi e valori personali.

Che cos’è un valore?

√Best Year Yet in Italia un Metodo di Coaching

da Antonio Bellucci | Pubblicato settembre 8th, 2011

Best Year Yet e’ un Metodo Certificato a livello Internazionale di Coaching Efficace perche’ unisce il metodo ad uno strumento concreto !

best year yetL’affermazione controversa sopra scritta è l’essenza della Coaching Efficace Best Year Yet.

Naturalmente con l’impegno di chi vuol far accadere le cose e mette tutto se stesso, perchè chi inizia una coaching con il metodo Best Year Yet ha la certezza del risultato.

Questo è il passo zero.

Il primo passo, scegliere di fare coaching è affidarsi ad un coach certificato best year yet, non importa quanto terribile possa essere questa scelta (rischi di raggiungere il risultato che vuoi !), perchè è il primo vero atto di rivendicazione del Tuo Potere Personale.

Probabilmente ci sono state volte nella vita di ognuno di noi che, prendendosi la responsabilità di una nostra azione, abbiamo tradotto un sogno in realtà.

Ricordo il primo, è avvenuto circa 23 anni fa, quando, di fronte ad un’aula universitaria colma di studenti e dopo aver preso un pessimo voto all’esame di matematica generale presso l’università di Pisa, ho dichiarato al microfono dell’aula che…